0775.395345 - info@poloicaro.it
Presentazione del PoloVisualizza il filmato di presentazione del Polo Icaro. PLAY
Costituzione della governance del Polo
Questa fase del progetto ha l’obiettivo di definire il modello di governance del Polo, delineando gruppi di lavoro, obiettivi e attività. Strettamente collegate a questa fase sono le azioni di monitoraggio e valutazione che possono diventare fonte di input per la definizione dello stesso modello di governance.
In funzione della volontà di costruire una partnership in grado di divenire uno stabile punto di riferimento regionale nel comparto è stato costruito un modello partecipativo di gestione del Progetto, che, da un lato, coinvolgesse tutti i partner in ciascuna fase di attività e ricerca e in tutti i livelli decisionali e realizzativi e, dall’altro, costituisse organismi multicompositi che garantissero il governo, il monitoraggio e la continuità dei flussi di lavoro. L’articolazione ha avuto due punti di riferimento: il piano di gestione delle attività, individuando i responsabili e gli attuatori delle singole azioni, e i tavoli - gruppi di lavoro, a garanzia della coerenza delle diverse iniziative e per la condivisione delle scelte e delle strategie.
La messa “in rete” di una pluralità di soggetti istituzionali e sociali richiede un’integrazione e una cooperazione di più soggetti, che deve fondarsi sull’autonomia di ciascuno e sul reciproco riconoscimento di pari dignità- Premesso che “integrazione” non può significare omogeneizzazione su un progetto unitario verso un modello unico, ma collaborazione su un progetto unitario nella salvaguardia delle differenze, la molteplicità dell’identità culturali, per non disperdere il Know how acquisito, deve, nella definizione partecipata degli obiettivi, nella individuazione delle metodologie e dei processi, mantenere la propria specificità, in una logica incrementale e non sommativa dei ruoli, funzioni, attività intorno alle quali polarizzare le attività formative.
Il modello individuato per il raggiungimento degli obiettivi si fonda, quindi i, sulla realizzazione di una nuova architettura di sistema in grado di aggregare, in un quadro coerente e sinergico, l’offerta formativa post – diploma presente nel nostro paese: scuola, università, centri di formazione e mondo del lavoro/imprese.
Per garantire il funzionamento operativo del Polo è stato progettato e costituito un modello organizzativo sulla base del quale i distinti organi componenti, sono ben individuabili per competenze, funzioni e responsabilità. Lo schema presentato riassume il modello organizzativo prescelto e le sue principali caratteristiche.
L’analisi dello schema presentato permette di evidenziare la principale caratteristica del modello adottato, infatti la presenza di organi collegiali distinti per funzioni e competenze, ma allo stesso tempo collegati tra loro da interazioni procedurali ben definite, permette ai vari organi costituiti una comunicazione a più vie funzionale al coordinamento ottimale delle azioni da attuare ed al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
In particolare, i principali organismi presentati avranno le seguenti funzioni:
§ Consiglio Generale: organismo di rappresentanza generale e di indirizzo strategico del Polo, in cui sono presenti tutti i soggetti aderenti al Polo;
Avrà funzioni di:
- indirizzo generale degli interventi del Polo, secondo quanto contenuto nell'idea progetto e nel progetto esecutivo;
- monitoraggio dell'avanzamento del progetto e del livello di raggiungimento dei risultati;
- modellizzazione ed estensione del modello formativo e organizzativo del Polo ad altri settori produttivi ad alto contenuto di innovazione;
- valutazione finale del progetto.
§ Staff di Ricerca
§ Staff di Progettazione e pianificazione
§ Staff di Formativo
§ Staff di Comunicazione e promozione
§ Staff di Amministrativo
§ Staff di Tecnico
§ Fund Rising
§ Placement Office
Composti dalle rappresentanze dell’ Università degli Studi di Cassino e Università La Sapienza, Centro di ricerca del PA.L.MER, degli Istituti Scolatici e Formativi e dell’aziende partner, avranno funzioni specialistiche distinte in relazione alla competenza di riferimento.
Le attività che andranno a svolgere sono ben delimitate dagli obiettivi da perseguire e dalle linee guida dettate dal Comitato Tecnico Scientifico.